Sconfiggere lo stigma dell'emicrania maschile: un passo verso la comprensione

L'emicrania è una delle cefalee primarie più comuni, che colpisce meno frequentemente gli uomini rispetto alle donne ed è spesso considerata prevalentemente una 'malattia femminile'. Nonostante ciò, l'emicrania negli uomini presenta caratteristiche uniche in termini di sintomi, risposte al trattamento, comorbidità e percezione del dolore. Storicamente, la ricerca si è concentrata maggiormente sull'emicrania nelle donne, trascurando aspetti critici specifici degli uomini.
Le caratteristiche distintive dell'emicrania includono dolore unilaterale, qualità pulsante e aggravamento con il movimento. Alcuni studi suggeriscono che la frequenza di questi sintomi caratteristici non differisca tra uomini e donne. Tuttavia, altri studi rivelano che gli uomini sperimentano meno frequentemente queste caratteristiche distintive. Per quanto riguarda la durata degli attacchi, la maggior parte degli studi evidenzia una differenza tra i due sessi. Gli uomini, sia con aura che senza, tendono ad avere attacchi più brevi rispetto alle donne, indipendentemente dal fatto che assumano o meno farmaci.
In termini di sintomi, la letteratura attuale indica prevalentemente che gli uomini hanno meno probabilità rispetto alle donne di soffrire di nausea, vomito, osmofobia, fonofobia, fotofobia, allodinia e sintomi autonomici cranici, anche rispetto alle donne in post-menopausa.
In sintesi, gli studi sulle caratteristiche sesso-specifiche dell’emicrania sono contraddittori e spesso orientati verso il sesso femminile. Le analisi coinvolgono principalmente valutazioni post-hoc, che non sono previste nel disegno sperimentale iniziale, risultando in dimensioni del campione disomogenee e aumentando così il rischio di bias.
Sebbene la letteratura sia divisa, esistono evidenze che suggeriscono che la manifestazione clinica degli attacchi di emicrania negli uomini possa differire da quella nelle donne. Negli uomini, i sintomi potrebbero essere meno tipici rispetto a quelli descritti nei criteri della Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD-3) e si verificano meno frequentemente. A questo si aggiunge lo stigma sociale diffuso, non solo tra la popolazione generale ma anche nel contesto medico, che considera l'emicrania come una "malattia femminile". Pertanto, sembra probabile che gli uomini siano sottorappresentati e trascurati nel diagnosticare correttamente l'emicrania.
È anche possibile che i criteri per diagnosticare l'emicrania siano stati sviluppati, in una certa misura, sotto l'assunzione che l'emicrania sia principalmente una 'malattia femminile'. Questo bias potrebbe risultare in un quadro diagnostico che identifica e affronta meglio i sintomi tipicamente sperimentati dalle donne, potenzialmente trascurando o sotto rappresentando i sintomi più comunemente riportati dagli uomini.
Lo stigma dell'emicrania come una 'malattia delle donne' complica ulteriormente la questione, portando gli uomini a cercare meno frequentemente consigli medici. Questo ritardo aumenta la sofferenza individuale e aggrava il carico socioeconomico complessivo dell'emicrania a causa della diminuzione della produttività e dell'aumento dei costi sanitari. Affrontare questo problema richiede non solo educare la popolazione generale per ridurre lo stigma, ma anche garantire che gli operatori sanitari, incluso il personale del pronto soccorso, siano formati per riconoscere e trattare l'emicrania negli uomini senza pregiudizi. Sono necessari ulteriori studi che puntano verso strategie di trattamento personalizzate, o almeno specifiche per sesso, per migliorare le cure.
Per affrontare queste disparità, le strategie future dovrebbero mirare a sensibilizzare la popolazione e ridurre lo stigma legato all'emicrania, anche tra gli uomini. Promuovendo un dialogo aperto e sfidando le norme di genere tradizionali, tutti dovrebbero sentirsi incoraggiati a cercare aiuto e ricevere cure appropriate.
Bibliografia:
- Fitzek MP, Boucherie DM, de Vries T, Handtmann C, Fathi H, Raffaelli B, MaassenVanDenBrink A. Migraine in men. J Headache Pain. 2025 Jan 3;26(1):3. doi: 10.1186/s10194-024-01936-7. PMID: 39754046; PMCID: PMC11697684.
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