La dieta chetogenica come strategia complementare nella prevenzione dell’emicrania

L’emicrania è uno dei disturbi neurologici più diffusi al mondo ed è riconosciuta come una delle principali cause di disabilità a livello globale01. Nonostante i notevoli progressi terapeutici degli ultimi anni, una parte dei pazienti continua a presentare attacchi frequenti o una risposta non ottimale ai trattamenti preventivi tradizionali01.
Per questo motivo, cresce sempre di più l’interesse verso strategie complementari non farmacologiche, da integrare alle opzioni terapeutiche comunemente impiegate nella gestione dell’emicrania. Tra queste, gli interventi nutrizionali hanno suscitato particolare attenzione, soprattutto alla luce delle evidenze che suggeriscono una relazione tra alimentazione, metabolismo ed emicrania01.
Tra gli approcci più studiati emerge la dieta chetogenica, un regime alimentare caratterizzato da una marcata riduzione dei carboidrati che induce l’organismo a produrre corpi chetonici, utilizzati come fonte energetica alternativa al glucosio01. Inizialmente sviluppata quasi un secolo fa per il trattamento dell’epilessia farmacoresistente, la dieta chetogenica ha progressivamente attirato l’interesse dei ricercatori anche nell’ambito delle cefalee01. Questo interesse è stato ulteriormente alimentato dall’osservazione che la perdita di peso può contribuire in modo significativo alla riduzione della frequenza e della gravità degli attacchi emicranici01.
Negli ultimi anni diversi studi hanno valutato il possibile ruolo della dieta chetogenica nella prevenzione dell’emicrania. In uno studio pubblicato su pazienti con emicrania sottoposti a dieta chetogenica per tre mesi, la maggior parte dei quali già in trattamento con una terapia preventiva per l’emicrania, è stata osservata una significativa riduzione della frequenza degli attacchi e dell’utilizzo di farmaci sintomatici01. Dopo tre mesi di intervento, i giorni mensili di cefalea si sono quasi dimezzati, passando da 12,5 a 6,7. Complessivamente, circa il 74% dei pazienti ha registrato un miglioramento e il 65% ha ottenuto una riduzione di almeno il 50% dei giorni di cefalea. Parallelamente, si è osservata una marcata diminuzione del ricorso ai farmaci sintomatici, passato da 11,1 a 4,9 giorni al mese01.
Oltre agli effetti sugli attacchi emicranici, alcuni dati recenti suggeriscono possibili benefici anche su aspetti frequentemente associati all’emicrania cronica, come il sonno02. Uno studio pubblicato nel 2024 ha infatti mostrato che tre mesi di dieta chetogenica o di dieta a basso indice glicemico (LGID) possono migliorare la qualità del sonno e ridurre la sonnolenza diurna nei pazienti con emicrania cronica, indipendentemente dai miglioramenti dell’indice di massa corporea e dei parametri correlati all’emicrania02. La maggior parte dei partecipanti (85%) seguiva già una terapia preventiva stabile per l’emicrania, mantenuta invariata durante il periodo di osservazione, consentendo di valutare l’intervento nutrizionale nel contesto di un percorso terapeutico già in atto02.
Inoltre, i benefici osservati dopo tre mesi non sono risultati significativamente diversi rispetto a quelli rilevati dopo sei mesi, sia in termini di qualità del sonno e sonnolenza diurna sia per quanto riguarda il miglioramento della cefalea. Questi risultati suggeriscono che gli effetti dell’intervento nutrizionale possano manifestarsi già nelle prime fasi del trattamento, per poi stabilizzarsi nel tempo02.
In conclusione, gli studi disponibili suggeriscono che la dieta chetogenica possa avere un potenziale ruolo di supporto nella prevenzione dell'emicrania, all’interno di un approccio multidisciplinare alla cura della malattia e in affiancamento ai trattamenti farmacologici attualmente disponibili01 02.
Sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarne il ruolo nella pratica clinica, la nutrizione si conferma un ambito di crescente interesse nella gestione integrata dell’emicrania01 02.
BIBLIOGRAFIA:
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Valente M, Garbo R, Filippi F, et al. Migraine Prevention through Ketogenic Diet: More than Body Mass Composition Changes. Journal of Clinical Medicine. 2022;11(17):4946.
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Tereshko Y, Dal Bello S, Belgrado E, et al. Ketogenic Diet Improves Sleep Quality and Daytime Sleepiness in Chronic Migraine: A Pilot Study. Neurology International. 2024;16(6):1203-1213.
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